Tra Cemento e Selvatica Bellezza: ColMare e National Geographic esplorano Punta della Contessa C’è un’immagine che riassume perfettamente la complessità della nostra terra: un volo di fenicotteri rosa che taglia il cielo, stagliandosi contro i profili industriali delle grandi centrali. È qui, in questo "chiaroscuro" geografico a soli 10 minuti dal centro di Brindisi, che il nostro nuovo viaggio ha inizio. Siamo entusiasti di annunciare la collaborazione tra ColMare e National Geographic per il progetto "Adriatic Wonders", sostenuto dal National Geographic Community Fund. L’obiettivo è ambizioso quanto necessario: valorizzare la costa adriatica attraverso la creazione di itinerari "lenti" che portino alla luce meraviglie di biodiversità spesso ignorate o schiacciate dal peso del progresso industriale. Il Parco Salina di Punta della Contessa: Dove la terra respira Il cuore del nostro primo sopralluogo è il Parco Naturale Regionale Salina di Punta della Contessa. Un luogo che porta nel nome la sua genesi: nato come sito per l'estrazione del sale, oggi è un mosaico di zone umide che si estende per circa 200 ettari. Ma non lasciatevi ingannare dalla vicinanza con i giganti di ferro dell’area industriale. Qui, l’ecosistema è più vivo che mai: Acque salmastre e zone umide: Le depressioni retrodunali raccolgono acque meteoriche e risorgive, creando un habitat perfetto per la flora alofila (che ama il sale), come la suggestiva Salicornia che in autunno tinge il paesaggio di un rosso sangue quasi surreale.
Un crocevia tra i mondi: La posizione strategica del Parco lo rende uno dei "grandi hotel" della natura. Situato lungo la rotta migratoria adriatica, è un punto di ristoro vitale per l’avifauna che viaggia verso sud (Africa) in autunno e risale verso nord (Nord Europa e Russia) in primavera. Più di 40 specie: Un archivio vivente di biodiversità Durante i nostri sopralluoghi, guidati da esperti locali, abbiamo censito una vitalità straordinaria. Cavalieri d'Italia, aironi, volpoche e falchi di palude trovano rifugio tra i canneti e gli specchi d'acqua. Per queste specie, Punta della Contessa non è solo un paesaggio: è una stazione di servizio energetica fondamentale per sopravvivere a voli di migliaia di chilometri. "Proteggere questo luogo non significa solo recintare un'area, ma restituire dignità a un territorio che ha saputo restare selvaggio nonostante tutto." Verso nuovi itinerari "lenti" Con "Adriatic Wonders", ColMare non vuole limitarsi a descrivere la natura, ma vuole renderla accessibile con rispetto. Stiamo disegnando percorsi che permettano di osservare questo ecosistema senza ferirlo, promuovendo un turismo che sappia guardare oltre il "pulito digitale" per riscoprire la materia, la fatica e la meraviglia della conservazione. Il nostro impegno per l'ambiente non si ferma. Restate connessi per scoprire i prossimi passi di questa avventura insieme a National Geographic. Stay tuned!