BRINDISI – Grande entusiasmo e un'ampia partecipazione di pubblico, nonostante il forte vento, hanno segnato il successo della "Biopasseggiata al Serrone". L'evento, parte integrante del progetto Adriatic Wonders e realizzato in collaborazione con l'associazione Colmare Brindisi, ha visto le biologhe marine del circuito National Geographic Explorers guidare i cittadini alla scoperta del patrimonio costiero brindisino. L'iniziativa ha catturato anche l'attenzione dei media locali, con un servizio dedicato andato in onda su Telenorba. L'obiettivo dell'evento era avvicinare la comunità alle bellezze naturalistiche del proprio territorio. "Da Explorers di National Geographic siamo molto soddisfatte della riuscita di questo primo appuntamento," ha dichiarato Martina Capriotti. "La maggior parte dei partecipanti non aveva mai visitato il Parco e non ne conosceva l’importanza naturalistica. Questo rende la missione di Adriatic Wonders ancor più concreta: non puoi proteggere ciò che non ami, non puoi amare ciò che non conosci". Sebbene le condizioni meteo marine avverse abbiano modificato i piani originari, le sorprese non sono mancate. Arianna Mancuso ha raccontato: "Il mare mosso non ci ha permesso di esplorare la costa con maschera e pinne, ma restare nel porto ad osservare la biodiversità marina è stata un’esplorazione affascinante. Scoprire tartarughe Caretta Caretta stanziali e osservare come i pontili esplodano di organismi e ricchezza di vita è stato incredibile". Sulla stessa lunghezza d'onda Jessica Pazzaglia, che ha sottolineato il valore umano e naturalistico dell'esperienza: "Esplorare il porto in kayak e condividere le nostre conoscenze con persone così appassionate del proprio territorio ha trasmesso un forte senso di appartenenza e cura verso il mare". Il potenziale di Brindisi emerge chiaro dalle parole di Martina Genovese: "La costa ha un grande potenziale, in parte inesplorato, sia dal punto di vista ecologico che sul fronte del turismo sostenibile. Questo weekend ha lasciato trapelare possibilità di collaborazioni per lo studio di specie di interesse conservazionistico in uno storico snodo verso est".
Un bilancio estremamente positivo anche per Ornella Maggiulli, che ha fatto da ponte tra le professioniste e il territorio: "È stato importante mettere in contatto queste biologhe con le realtà brindisine. Ha dato grande soddisfazione vedere la calorosa accoglienza dei cittadini e accorgersi di come, grazie alla bio-passeggiata, molte persone abbiano guardato un luogo noto con occhi nuovi. L'augurio per il futuro è di vedere un coinvolgimento sempre maggiore delle nuove generazioni in iniziative come questa, che stanno fortunatamente prendendo piede a Brindisi". Un forte segnale arriva anche dall'associazione Colmare Brindisi, co-organizzatrice dell'evento, che traccia un bilancio sulle prospettive future: "Siamo pienamente soddisfatti della riuscita dell'attività e guardiamo con ottimismo agli sviluppi futuri. A tal proposito, auspichiamo un coinvolgimento sempre più attivo dell'amministrazione locale nel supportare le realtà associative del territorio, facendo rete per la salvaguardia e la valorizzazione del nostro prezioso patrimonio naturalistico". Un incontro che ha gettato basi solide per future attività condivise, confermando che la tutela dell'ambiente costiero passa inevitabilmente attraverso la conoscenza, la divulgazione e l'azione congiunta tra professionisti, cittadini e istituzioni.
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Crediti per le immagini: Ida Santoro, Arianna Mancuso, Jessica Pazzaglia, Martina Genovesi, Martina Capriotti